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Marcel Proust
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Valentin Louis Georges Eugène Marcel Proust ([ˈprust]cite-ref-1[1]; in francese: [maʁsɛl pʁust]; Parigi, 10 luglio 1871Parigi, 18 novembre 1922) è stato uno scrittore, saggista, critico letterario e poeta francese, la cui opera più nota è il monumentale romanzo Alla ricerca del tempo perduto (À la recherche du temps perdu) pubblicato in sette volumi tra il 1913 e il 1927.

La sua vita si snoda nel periodo compreso tra la mwcwComune di Parigi e gli anni immediatamente successivi alla mwdaprima guerra mondiale; la trasformazione della società francese in quel periodo, con la crisi dell'mwdqaristocrazia e l'ascesa della mwdgborghesia durante la mwdwTerza Repubblica francese, trova, nell'opera maggiore di Proust, un'approfondita rappresentazione del mondo dell'epoca in questione.

L'importanza di questo autore, considerato uno dei maggiori scrittori della letteratura mondiale, è legata alla potenza espressiva e comunicativa della sua originale scrittura, ed alle minuziose descrizioni dei processi interiori, legati al ricordo, al sentimento umano e alle sensazioni; la mweqRecherche infatti è un viaggio nel tempo e nella memoria che si snoda tra vizi e mwegvirtù.

Contents

Note

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Biografia

«Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.»

(M. Proust, da Il tempo ritrovato)

La famiglia

I luoghi dell'infanzia di Marcel, la casa della famiglia paterna a Illiers e quella della famiglia materna in mwhaAlsazia, sono molto importanti per capire la sua personalità e la sua opera.

Il comune di Illiers (nel dipartimento della mwhgEure-et-Loir), che ha cambiato il nome in mwhwIlliers-Combray in occasione del centenario della nascita di Marcel, una piccola cittadina a 114mwia km da mwiqParigi e a 25mwig km da mwiwChartres, sarà tra il 1877 e il 1880 il luogo delle vacanze di Pasqua e, a volte, dell'estate della famiglia di Marcel.

Il nonno paterno, Louis Proust (mwjq1801-mwjg55), aveva una bottega di spezie sulla piazza del paese di fronte alla chiesa e aveva sposato intorno al mwjw1827 Virginie Torcheaux (mwka1808-mwkq89). Nel mwkg1828 era nata Elisabeth, la zia, e nel mwkw1834 Adrien, il padre di Marcel. Egli non menzionò mai nei suoi scritti i nonni paterni, e la casa delle vacanze, che avrà tanta parte nella mwlaRecherche, è quella della zia Elisabeth che aveva sposato Jules Amiot, commerciante di stoffe. La casa esiste tuttora ed è stata trasformata in museo.cite-ref-2[2]

Adrien Proust (mwmg1834-mwmw1903), dopo essersi diplomato con una borsa di studio al liceo di Chartres, va a Parigi a studiare medicina: si laurea a pieni voti e inizia una carriera medica di successo come primario e professore universitario; riceve importanti incarichi dal governo per prevenire, mediante le stazioni di quarantena, il diffondersi del colera in Europa e, intorno al mwna1860-mwnq70, diventa un luminare nel campo dell'igiene.

All'epoca di Marcel, Auteuil era un borgo alle porte di Parigi, ora completamente inglobata nella metropoli, luogo di villeggiatura fuori porta per ricche famiglie borghesi. Jeanne Weil (mwnw1849-mwoa1905), la madre di Marcel, discendeva da un'agiata famiglia mwoqebraica di origine alsaziana, il nonno materno, Nathan Weil (mwog1814-mwow96), era un agente di cambio. La nonna materna Adèle Berncastel (mwpa1824-mwpq90), amante della musica e della letteratura (appassionata delle lettere di mwpgMadame de Sévigné), trasmetterà insieme alla figlia Jeanne, l'amore per la lettura e per le opere d'arte al nipote.

L'infanzia

Nel mwrq1873, quando Marcel ha 2 anni, nasce il fratello Robert (mwrg1873-mwrw1935) che seguirà le orme paterne diventando anche lui un medico di successo. Anche se per tutta la vita nutrì un profondo affetto per il fratello, non c'è traccia di Robert nella sua opera.

Nella mwsqRecherche le due località sono sovrapposte, la descrizione della mwsgcasa della zia Léonie a Combray corrisponde a quella di Illiers ma molte situazioni, come la famosa scena del bacio della mamma, sono accadute ad Auteil, e i personaggi dei nonni e dei prozii sono ispirati a quelli materni.

Tutti gli anni, la famiglia di Marcel prendeva il treno il venerdì santo per passare le vacanze pasquali a casa degli zii. Una parte importante del soggiorno a Illiers erano le passeggiate per le campagne; erano essenzialmente due: una più breve in direzione di Méséglise, che egli poi chiamò la strada di Swann, ed una più lunga, la strada dei Guermantes.

A nove anni, Marcel ha un primo gravissimo attacco di mwtqasma,cite-ref-3[3] la malattia che lo tormenterà per tutta la vita, attribuita dai medici a cause psicosomatiche e aggravata dal diffondersi dei pollini in primavera. A quel tempo l'asmatico era considerato semplicemente "nerveux" (nervoso), e spesso i medici raccomandavano ai loro pazienti semplicemente di "darsi una calmata".cite-ref-4[4]

Più tardi, per la salute cagionevole di Marcel, iniziarono i soggiorni al mare, in varie località della mwvwNormandia come mwwaTrouville e mwwqCabourg.

Gli studi

Dopo aver frequentato con ottimi risultati il mwyaLiceo Condorcet ed aver conseguito il premio d'onore nella dissertazione di francese agli esami di mwyqbaccalaureato nel mwyg1889, Proust si arruolò come volontario nel 76º Reggimento di fanteria di stanza ad mwywOrléans.

L'esperienza militare, anche se terminata in modo deludente, perché non venne considerato idoneo alla prosecuzione del servizio essendosi classificato penultimo del suo corso, corrisponde a un periodo di un certo benessere fisico: sia nel corpo sia nella sfera più profonda degli affetti, un tentativo di diventare come tutti gli altri. Tuttavia, le sue condizioni di salute non sono così buone: sa ormai di essere malato di asma cronica e inguaribile. Sarà nel personaggio del suo primo romanzo, mwzqmwzgJean Santeuil, che egli rifletterà questa coscienza della salute perduta. , ma già in mwaqJean Santeuil vi sono dei passaggi di cui si riconoscono in personaggi femminili le figure reali di giovani amici di Proust, come mwagLucien Daudetcite-ref-5[5]. A questo processo di mascheramento lo scrittore ricorrerà anche in seguito, e in mwbwAlbertine, personaggio della mwcaRecherche, è riconoscibile una trasposizione della vicenda di Alfred Agostinellicite-ref-6[6], prima "prigioniero" dell'amore di Proust, poi "fuggitivo" verso un destino di morte.

Certamente questo sforzo continuo di mascherare la sua inclinazione lo tiene in costante tensione e farà dire più tardi ad mwegAndré Gide che nei colloqui con Proust questi si rimproverava per «questa indecisione, che, per nutrire la parte mweweterosessuale del suo libro, gli aveva fatto trasporre mwfaà l'ombre des jeunes filles tutto ciò che i suoi ricordi di omosessuale gli proponevano di grazioso, di tenero e di affascinante, di modo che non gli era restato più per mwfqSodoma che del grottesco e dell'abbietto»cite-ref-7[7].

Concluso il servizio militare, seguì alla École libre de sciences politiques le lezioni dello storico mwgwAlbert Sorel (che non lo giudicò positivamente); a Parigi, mentre il grande filosofo era ancora professore di Liceo, frequentò alcune conferenze di mwhaHenri Bergson, suo cugino acquisito, che dal 1900 sarebbe approdato al mwhqCollège de France. Proust più tardi negò che la sua opera fosse influenzata dal pensiero del filosofocite-ref-8[8]cite-ref-9[9]. Alla laurea in legge, nel mwjg1893, seguì un breve periodo di pratica presso uno studio legale, che valse a Proust la convinzione che quella non fosse affatto la sua strada.

La giovinezza

Proust iniziò molto giovane a frequentare gli ambienti raffinati dell'alta borghesia e dell'aristocrazia, grazie alla posizione sociale ed economica della sua famiglia. Incontrò scrittori in vista, tra i quali probabilmente mwkqPaul Valéry e mwkgAndré Gide; nel salotto di Madeleine Lemaire, che frequentava insieme all'amico musicista mwkwReynaldo Hahn, conobbe mwlaRobert de Montesquiou, di famiglia illustre, colto ed elegante, notoriamente omosessuale. Montesquiou, al quale già si era ispirato mwlqJoris Karl Huysmans per il protagonista del romanzo mwlgmwlwÀ rebours (mwmaControcorrente), fornì a Proust molti elementi per il personaggio del barone Charlus nella mwmqRecherche.

Da un'altra figura delle cronache mondane, la contessa Elisabeth Greffulhe, nata Caraman-Chimay (cugina di Montesquiou), Proust trasse spunti per i personaggi della duchessa Oriane de Guermantes e della principessa di Guermantes.

In questi anni coltivò le sue ambizioni letterarie: nel mwog1894 pubblicò mwowmwpaI piaceri e i giorni (mwpqLes Plaisirs et les Jours), raccolta di prose poetiche, ritratti e racconti, in cui egli appare uno scrittore promettente. Tuttavia l'opera, illustrata dall'apprezzata acquerellista Madeleine Lemaire, passò quasi inosservata, e fu accolta con severità da alcuni critici, primo fra tutti lo scrittore e giornalista mwpgJean Lorrain, che fece anche velenose insinuazioni sulle amicizie maschili di Proust, in particolare sul legame con il diciassettenne mwpwLucien Daudet, figlio dello scrittore mwqaAlphonse Daudet. Ne nacque un duello alla pistola, che finì senza ferite ma causò disagio e dolore nell'autore esordiente. Egli fu da quel momento considerato un dilettante; questa fama si mantenne fino alla pubblicazione dei primi volumi della mwqqRecherche.

Nel mwrw1896, su pressioni del padre, trovò un incarico come volontario presso la mwsaBibliothèque Mazarine; ben presto però ottenne un congedo per malattia, che venne prolungato per alcuni anni, finché fu considerato dimissionario. Continuò a vivere nell'appartamento dei suoi genitori (in Boulevard Malesherbes) fino alla morte di essi.

Nell'estate del 1895 aveva intrapreso la redazione di un romanzo sulla vita di un giovane appassionato di letteratura nella Parigi elegante di fine secolo. Pubblicato postumo nel mwsg1952, il libro, intitolato mwswmwtaJean Santeuil dal nome del personaggio principale, è rimasto incompiuto.

Proust vi rievoca l'mwtgaffare Dreyfus, del quale fu un testimone diretto, assistendo al processo. Fu uno dei primi sostenitori di una petizione a favore del capitano francese accusato di tradimento, e la fece firmare ad mwtwAnatole France, con il quale Proust aveva in comune di dichiararsi mwuaateo.cite-ref-10[10] Inoltre a seguito del mwvqmwvgJ'accuse, lo scrittore Zola viene condannato per questo atto e posto a processo. Proust seguirà il processo di Zola sino alla sua conclusione.cite-ref-11[11]

Verso il mwxa1900 abbandonò la stesura del romanzo Jean Santeuil, per dedicarsi alla lettura delle opere di mwxqThomas Carlyle, mwxgRalph Waldo Emerson, mwxwHenry David Thoreau e di mwyaJohn Ruskin, scrittore, critico d'arte e studioso di estetica.

La produzione di traduzioni, articoli, saggi

Proust iniziò a tradurre le opere di Ruskin nel 1900, dopo la morte dello scrittore, avvalendosi in maniera considerevole della perizia in inglese di sua madre Jeanne Weil e, soprattutto, dell'amica Marie Nordlinger, di madrelingua inglese e cugina di Reynaldo Hahn, amico di Proust. L'opera di Ruskin ebbe tale importanza per lui che Proust dichiarò di conoscere "a memoria" alcuni suoi libri, compresi mwywThe Seven Lamps of Architecture, mwzaThe Bible of Amiens e mwzqPraeterita.

Dato che non padroneggiava bene la mw1qlingua inglese, lavorò sulla base di una prima traduzione letterale fatta dalla madre, per poi elaborarla in francese raffinato con l'aiuto dell'amica Marie Nordlinger, cugina di Reynaldo Hahn. Pubblicò nel mw1g1904 mw1wLa Bible d'Amiens, e nel mw2a1906 mw2qSésame et les lys. Queste traduzioni furono accolte favorevolmente dai critici, come mw2gHenri Bergson, ma non ebbero successo editoriale. Sono tuttavia importanti per le ricche prefazioni e le note dettagliate che accompagnano il testo (Proust aveva compiuto dei "pellegrinaggi ruskiniani" nel nord della Francia, ad mw2wAmiens, e soprattutto a mw3aVenezia dove si recò con la madre). Numerosi altri viaggi furono compiuti da Proust insieme ad un nuovo amico, Bertrand de Salignac-Fénelon, che darà origine al personaggio di Saint-Loup nella mw3qRecherchecite-ref-12[12]. Nel corso del lavoro di traduzione, Proust si distaccò progressivamente da Ruskin, fino a criticarne le posizioni estetiche. Cominciò così a elaborare la propria teoria sull'arte e sul ruolo dell'artista nella società. Proust rimprovera a Ruskin la sua "idolatria estetica" e afferma che l'opera d'arte dev'essere amata per sé stessa e non perché viene citata da uno scrittore. Questi giudizi sono affidati, nella mw4gRecherche, a due personaggi centrali come Swann e Charlus.

Proust soffrì per la morte del padre (26 novembre 1903) e soprattutto per la perdita della madre (26 settembre 1905), che lo lasciò a lungo in uno stato di prostrazione. Dopo la loro morte Proust preferì non ricevere più gli amici in casa propria e prese l'abitudine di fare inviti e di soggiornare anche per settimane intere all'mw5aHôtel Ritz in mw5qPlace Vendôme, uno degli alberghi più lussuosi di Parigi; ancora oggi questo albergo conserva al primo piano una stanza dedicata a Marcel Proust.

Verso il romanzo

In questi anni, oltre a scrivere articoli di cronaca mondana, nati dall'assidua frequentazione dei salotti borghesi e aristocratici, Proust pubblicò dei mw6amw6qpastiches di altri scrittori, in un esercizio di imitazione che potrebbe averlo aiutato a mettere a punto lo stile personale. Nel 1908 cominciò a dedicarsi a diversi frammenti che più tardi sarebbero confluiti nel saggio mw6gContre Sainte-Beuve. In una lettera del 5 o 6 maggio scrisse: "Ho in cantiere: / uno studio sulla nobiltà / un romanzo parigino / un saggio su mw6wSainte-Beuve e mw7aFlaubert / un saggio sulle donne / un saggio sulla mw7qpederastia (non sarà facile pubblicarlo) / uno studio sulle vetrate / uno studio sulle pietre tombali / uno studio sul romanzo".cite-ref-13[13]

Da questi materiali disparati cominciò a prendere forma un testo narrativo, la cui mw8wtrama a grandi linee era centrata su un mw9aio narrante, insonne, che di notte ricorda come da bambino aspettava che la madre venisse a chiamarlo la mattina. Il romanzo si sarebbe dovuto concludere con un esame critico di Sainte-Beuve e con la confutazione della sua teoria che per comprendere l'opera di un artista lo strumento più importante sia la biografia. Nel manoscritto incompiuto ci sono molti elementi che corrispondono a parti della mw9qRicerca: in particolare, alle sezioni "Combray" e "Un amore di Swann" del volume primo, e alla sezione finale del volume settimo.

La difficoltà di trovare un editore, e un graduale cambiamento nell'impostazione del romanzo, indussero Proust a rivolgersi a un progetto diverso che contenesse tuttavia molti temi ed elementi di quello abbandonato.

L'opera più celebre: la Recherche

mw-wAlla ricerca del tempo perduto (mwaqaÀ la recherche du temps perdu) è un romanzo scritto tra il mwaqe1909 e il mwaqi1922 e pubblicato nell'arco di quattordici anni, tra il mwaqm1913 e il mwaqq1927; gli ultimi tre volumi postumi.

L'opera è suddivisa per motivi editoriali in sette volumi:

• mwaqgmwaqkDalla parte di Swann (1913)
• mwaqsmwaqwAll'ombra delle fanciulle in fiore (premio Goncourt, 1919)
• mwaq4mwaq8I Guermantes (1920)
• mwaremwariSodoma e Gomorra (1921-1922)
• mwarqmwaruLa prigioniera (1923)
• mwarcmwargLa fuggitiva o anche mwarkAlbertine scomparsa (1925)
• mwarsmwarwIl Tempo ritrovato (1927)

In mwar4Dalla parte di Swann Proust ha inserito un vero e proprio "romanzo nel romanzo" con il titolo mwar8Un amore di Swann.

Iniziato nel 1909, il romanzo mwasemwasiAlla ricerca del tempo perduto venne elaborato durante anni di volontaria reclusione nella casa di Boulevard Haussmann, nei quali Proust, la cui salute già cagionevole era peggiorata, lavorava di notte, scrivendo a letto nella stanza foderata di mwasmsughero per isolamento acustico. Questa è ora riprodotta nel Museo Carnavalet di Parigi.

Il primo volume, mwasuDu côté de chez Swann (mwasyDalla parte di Swann) fu respinto dall'editore mwascGallimard su consiglio di mwasgAndré Gide, e venne edito a spese dell'autore da Grasset (1913). Il 30 maggio 1914, in un incidente aereo, Proust perse il segretario e compagno, Alfred Agostinelli. Il dolore per questa perdita si riflette in alcune pagine della mwaskRicerca.

Le edizioni Gallimard accettarono il secondo volume, mwassÀ l'ombre des jeunes filles en fleurs (mwaswAll'ombra delle fanciulle in fiore), che valse a Proust nel 1919 il mwas0premio Goncourt. Ricevette moltissime lettere di congratulazioni e si decise ad uscire di casa per frequentare le personalità presenti nella Parigi del dopoguerra. Nell'agosto del 1920 uscì il terzo volume, la prima parte di mwas4Le côté de Guermantes (mwas8I Guermantes), e nel 1921 la seconda parte insieme alla prima parte del quarto volume, mwataSodome et Gomorrhe (mwateSodoma e Gomorra). La sua salute peggiorava rapidamente, ma Proust non cessò di lavorare ai volumi successivi. Nell'aprile 1922 fu pubblicata la seconda parte di mwatiSodome et Gomorrhe.

Il 18 novembre 1922, per una mwatqbronchite mal curata, Marcel Proust morì. Venne sepolto nel cimitero parigino di mwatuPère-Lachaise.

Gli ultimi tre volumi, alle cui bozze si era dedicato instancabilmente senza però completarne la revisione, furono pubblicati postumi a cura del fratello Robert.

Il famoso ritratto di Marcel Proust eseguito da Jacques-Émile Blanche nel 1892 è conservato nel mwatgMusée d'Orsay di Parigi. Tutti i manoscritti delle opere letterarie di Marcel Proust sono conservati presso la mwatkBiblioteca nazionale di Francia.

Altre opere

• mwauimwaumI piaceri e i giorni (mwauqLes Plaisirs et les Jours, 1896), Prefazione di mwauuAnatole France, tradotta da mwauyMarise Ferro (mwauc1946), mwaugClaudio Rendina (mwauk1972), e mwauoMariolina Bongiovanni Bertini (mwaus1988). [prosimetro: poemi in prosa e novelle]
• mwau0mwau4L'indifferente (mwau8L'indifférent, novella del 1893, pubblicata nel 1896, dimenticata e ritrovata nel 1978), tradotta da Mariolina Bongiovanni Bertini (mwava1978), Fabio Carosi (mwave1996) e Isabelle Meschi (2010).
• mwavmPrecauzione inutile (mwavqPrécaution inutile, 1922, versione ridotta della mwavuPrisonnière), a cura di Maurizio Ferrara, Firenze, Passigli, 2009, ISBN 978-88-368-1146-5.
• mwavgL978-88-368-1146-5.
• mwavoLa confessione di una ragazza. Tutti i racconti, a cura di Maurizio Ferrara, Firenze, Passigli, 2022, ISBN 9788836819409.
• mwav0mwav4Jean Santeuil, romanzo incompiuto al quale lavorò dal 1895 al 1900, sorta di stesura primordiale della mwav8Recherche, inedito fino al 1952. [pubblicato in italiano nelle traduzioni di mwawaFranco Fortini del 1953, uscita anche per mwaweMondadori, e quella recente di Salvatore Santorelli, per Theoria, nel 2018]
• nel 1982 verranno raccolte le mwawmPoèmes (in italiano mwawqmwawuPoesie tradotte da mwawyFranco Fortini per Einaudi (Torino, 1983), da mwawcLuciana Frezza per mwawgFeltrinelli (Milano, 1993) ISBN 88-07-82080-3 e da mwawoRoberto Bertoldo per Mimesis (Milano 2018) ISBN 978-88-5754-666-7
• mwaw0Scritti giovanili: 1887-1895 (mwaw4Ecrits de jeunesse 1887-1895, 1991), edizione francese a cura di Anne Borrel, trad. e cura di Barbara Piqué, Introduzione di mwaw8Alberto Beretta Anguissola, Collana Saggi di letteratura, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1992, ISBN 88-04-35733-9.
• mwaxiLe Mensuel retrouvé, précédé de «Marcel avant Proust» de Jérôme Prieur (sous-titré Inédits), éditions des Busclats, novembre 2012, ISBN 978-2361660130.
• mwaxuMort de ma grand-mère, suivie d'une conclusion de Bernard Frank, Grenoble, Éditions Cent Pages, 2013, ISBN 978-2-9163-9041-3.
• mwaxgIl corrispondente misterioso (Le Mystérieux Correspondant et autres nouvelles retrouvées, 2019), traduzione di Margherita Botto, a cura di Luc Fraisse, Collezione I Libri della Spiga, Milano, Garzanti, 2021, ISBN 978-88-118-1863-2. [9 novelle inedite]
• mwaxoSulla lettura, a cura di Matteo Noja, La Vita Felice, Milano 2019, ISBN 9788893463591.
• mwax0I 75 fogli (Les Soixante-Quinze Feuillets et autres manuscrits inédits, 2021), Edizione stabilita da Nathalie Mauriac Dyer, Prefazione di Jean-Yves Tadié, traduzione di Anna Isabella Squarzina con la collaborazione e l'introduzione di Daria Galateria, Collana Oceani, Milano, La nave di Teseo, 2022, ISBN 978-88-346-0961-3.
• mwax8Personaggi, a cura di mwayaFranco Venturi, La Vita Felice, Milano 2026, ISBN 9788893466936.
• mwaymL'indifferente, a cura di mwayqFranco Venturi, traduzione di Isabelle Meschi, Milano, La Vita Felice 2010. ISBN 9788877993045
• mwaycIl salotto di Madame de..., a cura di Enrica De Ponti, Milano, La Vita Felice 2011. ISBN 9788877993441
• mwayoLe intermittenze del cuore, a cura di Matteo Noja, Milano, La Vita Felice 2018. ISBN 9788893462693
• mway0Sulla lettura, a cura di Matteo Noja, Milano, La Vita Felice 2019. ISBN 9788893463591
• mwazaSoggiorno a Venezia, a cura di mwazeFranco Venturi, Milano, La Vita Felice 2023. ISBN 9788893467285

Prefazioni

Le prefazioni alle due opere (tradotte in francese da Proust stesso) dello scrittore inglese mwazuJohn Ruskin:

• mwazgmwazkLa Bible d'Amiens (1904); a sua volta tradotta in italiano da mwazoSalvatore Quasimodo (mwazsLa Bibbia di Amiens, Milano: Bompiani, 1946);
• mwaz0Sésame et les lys (1906); in italiano mwaz4Sesamo e i gigli, tradotta da Dora Prunetti (1907) e da mwaz8Silvio Spaventa Filippi (1917 e 1939), ma il commento di Proust, con prefazione di mwaaaGiovanni Macchia è stato pubblicato da solo a cura di Barbara Piqué nel 1982 presso l'Editoriale nuova di Milano.

Altre sue due prefazioni furono a:

• mwaaqJacques-Émile Blanche, mwaauPropos de peintre (1919);
• mwaacPaul Morand, mwaagTendres stocks (1921), mwaakTeneri incontri, tradotto da Maria Elisa Della Casa per Firenze: Passigli, 1995 ISBN 88-368-0318-0.

Articoli e saggi

• mwaa4Mélancolique villégiature de Madame de Breyves (1893), tradotta da mwaa8Beniamino Dal Fabbro col titolo mwabaMalinconica villeggiatura, 1945.
• mwabiPortraits de peintres (1896), col titolo mwabmPittori, tradotto da Paolo Serini, Abscondita, 2006.
• mwabuSur la lecture (1905), in italiano mwabymwabcDel piacere di leggere tradotto da mwabgPaolo Serini, Il Melangolo, Genova, 1989, ISBN 88-7018-102-2; a cura di Anna Luisa Zazo, Mondadori, 1995; a cura di Cesare Salmaggi e Luisa Cortese, Milano, Net, 2002, ISBN 88-515-2026-7.
• mwabwmwab0Pastiches et mélanges (1919) e mwab4Croniques (1927), entrambi in mwab8Scritti mondani e letterari, a cura di Mariolina Bongiovanni Bertini, Collana mwacaMillenni, Torino, Einaudi, 1984.
• mwaciIl caso Lemoine, a cura di Maurizio Ferrara, Firenze, Passigli, 2022, ISBN 9788836819805.
• mwacumwacyContre Sainte-Beuve, saggio iniziato nel 1908 e lasciato incompiuto che verrà pubblicato postumo nel 1954 assieme a mwaccNouveaux mélanges e poi nel 1971 con gli mwacgEssais et articles (in italiano esiste una parte di questi saggi, tradotti da Paolo Serini e Mariolina Bongiovanni Bertini con introduzioni di mwackFrancesco Orlando e Mariolina Bongiovanni Bertini, presso Einaudi (1974).
• "Jalousie" del 1921, traduzione italiana a cura di Cristiana Fanelli col titolo mwacsGelosia, introduzione di mwacwDaria Galateria, mwac0Editori Riuniti, 2010; nuova ed. riveduta, Roma, Castelvecchi, 2021, ISBN 978-88-329-0526-7.
• altri mwadaTextes retrouvé uscirono nel 1968 e mwadeLes Pastiches nel 1970.
• nel 1976 uscì il quaderno inedito mwadmLe Carnet de 1908.
• mwaduGiornate di lettura (scritti critici e letterari), a cura di Paolo Serini, Collana Saggi, Torino, Einaudi, 1958.
• mwadcIl fantasma del bello. Scritti sulle arti, a cura di L. Salvarani, Milano, Medusa Edizioni, 2008, ISBN 978-88-76-98167-8.
• mwadkSaggi, a cura di Mariolina Bongiovanni Bertini e Marco Piazza, Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 2015, ISBN 978-88-42-82095-6. [ristampa degli mwadoScritti mondani e letterari, usciti nei Millenni Einaudi nel 1984, con l'aggiunta di alcuni frammenti narrativi recuperati dai «Cahiers Sainte-Beuve» , ossia quaderni redatti attorno al 1909]
• mwadwI salotti di Parigi, a cura di Maurizio Ferrara, Firenze, Passigli, 2022, ISBN 9788836819256.

Le lettere

Sono usciti 6 volumi di mwaeaCorrespondance générale:

• I (con mwaemRobert de Montesquiou 1893-1921), nel 1930
• II (con Anna de Noailles 1901-1919), nel 1931
• III (con Sydney Schiff, Paul Souday, mwaeyJ.-E. Blanche, Camille Vetard, Jacques Boulenger, Louis-Martin Chauffier, Ernst Robert Curtius, Louis Gautier-Vignal), nel 1932
• IV (con Pierre Lavallée, Jean-Louis Vaudoyer, mwaegRobert de Flers, Armand de Caillavet, Bertrand de Salignac-Fénélon, mwaekRené Boylesve, Élémir Bourges, mwaeoHenri Duvernois, Robert Dreyfus), nel 1933
• V (con Walter Berry, Clément de Maugny, il conte V. d'Oncien de la Batie, Pierre de Chevilly, Philip Sassoon, Antoine Bibesco, Madame de Mornard, Laure Hayman, Marie Scheikévitch), nel 1935
• VI (con Émile Straus e mwae0quelques dédicaces), nel 1936

Altre raccolte di lettere:

• mwafeLettres à une amie (a Marie Nordlinger), uscito nel 1942
• mwafmA un ami (Correspondance inédite 1903-22), nel 1948
• mwafuLettres à mwafyAndré Gide, nel 1949, in italiano tradotte a cura di Lucia Corradini (Milano: SE, 1987) mwafcISBN 88-7710-074-5 ISBN 88-7710-466-X
• mwafsCorrespondance avec sa mère (1887-1905), nel 1953, e di nuovo nel 1992, in italiano parzialmente tradotta da Umberto Pasti (Milano: La tartaruga, 1986) ISBN 88-7738-007-1
• mwaf4Correspondance Marcel Proust-mwaf8Jacques Rivière 1914-22, nel 1955 e in nuova ed. nel 1976
• mwageLettres à mwagiReynaldo Hahn, nel 1956
• mwagqLettres retrouvées, nel 1966
• mwagyCorrespondance Marcel Proust-mwagcGaston Gallimard 1912-1922, nel 1989, in italiano tradotte da Daniella Selvatico Estense, con prefazione di mwaggCarlo Bo (Milano: Mursia, 1993) ISBN 88-425-1545-0
• mwagsMon cher petit: Lettres à mwagwLucien Daudet, nel 1991, tradotte da Francesco Bruno come mwag0Mio piccolo caro: lettere a Lucien Daudet, 1895-1897, 1904, 1907, 1908 (Milano: Archinto, 1994) ISBN 88-7768-119-5
• mwahaCorrespondance avec mwaheDaniel Halévy, nel 1992

Philip Kolb ha curato la pubblicazione di 21 volumi di mwahmCorrespondance, (Plon, 1970-1993).

Lo stesso Kolb ha pubblicato un'antologia in quattro volumi di mwahuSelected Letters, (HarperCollins, 1983-2000)

• vol. 1: 1880-1903 (1983);
• vol. 2: 1904-1909 (1989);
• vol. 3: 1910-1917 (1992);
• vol. 4: 1918-1922 (2000).

Una scelta di lettere d'argomento poetico-letterario è stata pubblicata a cura di Françoise Leriche, (Plon 2004).

In italiano sono state pubblicate due antologie: mwah0Lettere a cura di Luciano Anselmi (Firenze: mwah4La Nuova Italia, 1972) e mwah8Le lettere e i giorni: dall'epistolario 1880-1922, a cura di Giancarlo Buzzi, introduzione di mwaiaGiovanni Raboni, nella collana "mwaieI Meridiani" (Milano: Mondadori, 1996).

Analisi della vita

Le amicizie

Per meglio capire come Proust sia potuto arrivare a comprendere fino in fondo l'animo umano può anche essere d'aiuto ricordare i più importanti tra i suoi amici.

I lunghi anni trascorsi in società gli hanno procurato la cattiva fama di dilettante snob, in realtà egli ha utilizzato tutta la sua esperienza mondana per comporre la grande opera: nella miriade di mwaispersonaggi sono stati utilizzati dettagli fisici, morali e comportamentali osservati per lunghi anni.

I luoghi

Approfondire la conoscenza dei luoghi descritti da Proust permette di capire meglio la sua capacità di trasfigurare la realtà pur restandole fedele.

È importante conoscere i luoghi proustiani perché l'enorme sensibilità dello scrittore ha avuto spesso contraccolpi in base ai mutamenti d'abitazione; nello stesso modo i luoghi a lui cari sono stati largamente inseriti nelle sue opere.

Molti ammiratori di Proust amano ripercorrere le strade e i luoghi da lui frequentati.

Il denaro

Alla morte della madre l'eredità venne divisa tra i due fratelli Proust. mwajwJean-Yves Tadié, importante biografo, ha calcolato sulla base della minuta della successione presso il notaio, in valori mwaj01990, un capitale di 42 milioni di franchi francesi (il cambio era di circa 300 lire e quindi sono circa 12 miliardi di lire, oggi circa 6 milioni di euro) a disposizione di Marcel Proust.

Come investitore Proust appartiene alla categoria che compra quando un titolo sale e vende quando scende. La Borsa lo distrae dall'impegno della scrittura (così come il mwaj8casinò d'estate ove gioca molto), e la sua sensibilità lo spinge verso titoli con un bel nome fantasioso ed esotico: mwakaFerrovie del Messico, mwakeMiniere d'oro australiane, mwakiFerrovie del Tanganica, mwakmTram, Light and Power di Buenos Aires sono i suoi preferiti.
Nel mwaku1914, alla vigilia della grande guerra, Proust perse molto denaro per il ribasso che le Borse ebbero in quel periodo.

Così Marcel è considerato completamente incapace di "fare il contabile", di capire appieno il valore del denaro: è molto generoso, dà mance e regali principeschi. Nel suo animo non tiene in alta considerazione i beni materiali, in particolare i mobili, le case (con il fratello terrà solo per 12 anni la casa dei genitori) e le collezioni.

In tutta la mwakgRecherche in sostanza non ci sono numeri, né tanto meno prezzi (nel mwakkTempo ritrovato dice: «Le opere che contengono teorie sono come oggetti su cui si sia lasciato il prezzo») e neppure le date in cui avvengono i fatti. Anche se questo può essere attribuito più alla volontà di Proust di rendere la propria opera universale. Il meccanismo di immedesimazione del lettore verrebbe disturbato da una continua collocazione dei fatti nella storia.

Proust e la critica letteraria

Decine di critici letterari in tutto il mondo hanno dedicato i loro studi all'opera di Proust. La critica letteraria si è evoluta con il tempo, dando di volta in volta preminenza ad aspetti diversi degli scritti di Proust.

La critica letteraria nel Novecento

Nel Novecento i critici hanno privilegiato, di Proust, la padronanza della mwak4sintassi, le leggi che regolano il suo mwak8periodare, la struttura del racconto e il suo procedere, la costruzione dei personaggi e le loro somiglianze con persone reali che Proust conosceva.

In ambito internazionale si può segnalare la lettura mimetica dell'opera di Proust da parte dell'mwaleantropologo francese mwaliRené Girard.

Tra i più importanti critici italiani che hanno scritto su Proust vanno ricordati:

• mwalyGiacomo Debenedetti, che già nel 1925 scriveva un lungo saggio su Proust e indicava: «Proust: ormai tutti sanno di che si tratta»;
• mwalgGiovanni Macchia, che ha scritto mwalkL'angelo della notte
• mwalsPietro Citati, con il saggio mwalwLa colomba pugnalata;
• mwal4Giovanni Raboni, poeta, che ha tradotto l'intera mwal8Recherche di Proust per la collana mwamaI Meridiani della mwameMondadori.

Una rassegna di critica italiana a Proust è in Paolo Pinto e Giuseppe Grasso (a cura di), mwammProust e la critica italiana, Newton Compton, Roma, 1990 (contributi di Lucio D'Ambra, mwamqGiuseppe Ungaretti, mwamuEmilio Cecchi, mwamyUgo Ojetti, mwamcMaria Luisa Belleli, Adriano Tilgher, mwamgBenedetto Croce, Giacomo Debenedetti, Vittorio Lugli, Giuseppe Raimondi, mwamkCarlo Bo, mwamoPietro Paolo Trompeo, mwamsMario Praz, mwamwGiacomo Devoto, Franco Simone, mwam0Sergio Solmi, mwam4Giulio Carlo Argan, mwam8Enzo Paci, mwanaMario Bonfantini, mwaneGianfranco Contini, Costanza Pasquali, mwaniLorenza Maranini, Glauco Natoli, mwanmGiorgetto Giorgi, mwanqAlberto Arbasino, Luigi Magnani, mwanuFranco Fortini, mwanyAlberto Moravia, mwancFrancesco Orlando, mwangAlberto Beretta Anguissola, mwankEnrico Guaraldo, Giovanni Macchia, Pietro Citati, Mariolina Bongiovanni Bertini e Paola Pacella Sommella).

Poetica dello snobismo

"Diversamente da Curtius, o anche da un marxista (almeno mwanwin pectore) come mwan0Victor Klemperer, che vedono in Proust il grande letterato e anche il rifondatore su nuove basi del classicismo francese, o di mwan4Auerbach che vuole salvare Proust dal maleficio della sua mwan8classe, Benjamin tenta un’attualizzazione marxista di Proust"cite-ref-14[14].

Secondo mwaouWalter Benjamin, infatti, "nella sua curiosità Proust aveva qualcosa dell’investigatore. La classe dei privilegiati era per lui un clan di bricconi, una banda di congiurati che non può essere paragonata a nessun’altra: la mafia dei consumatori. Essa esclude dal suo mondo tutto ciò che partecipa della produzione, o almeno pretende che questa partecipazione si nasconda pudicamente dietro il gesto leggiadro che i perfetti professionisti del consumo sanno eseguire. L’analisi proustiana dello mwaoysnobismo, che è molto più importante dell’esaltazione dell’arte, rappresenta il punto culminante della sua critica della società. Poiché l’atteggiamento dello snob non è altro che la considerazione coerente, organizzata, fermissima della vita dal punto di vista del mwaocconsumatore perfetto, chimicamente puro […] Ma il puro consumatore è il puro sfruttatore. Lo è in senso logico e teorico, lo è, in Proust, in tutta la sua concretezza della sua esistenza storica attuale. È un’esistenza concreta perché impenetrabile e inafferrabile. Proust descrive una classe che è in ogni sua parte obbligata a dissimulare la sua base materiale, e appunto per questo ha adottato i modi e l’aspetto di un feudalesimo che, privo in se stesso di un significato economico, può tanto meglio fungere da maschera per la grande mwaogborghesia. Questo disincantatore senza illusioni, spietato, dell’io, dell’amore, della morale, quale Proust amava considerare se stesso, fa di tutta la sua infinita arte il velo che ricopre questo mistero unico, essenziale, vitale della sua classe: il mistero economico"cite-ref-15[15].

Studi in francese

Pierre Abraham, Proust, Rieder, 1930
Maurice Bardèche, Marcel Proust romancier, Les Sept Couleurs, 1971
Samuel Beckett, Proust, saggio composto in inglese nel 1930, tradotto in francese da É. Fournier, Éditions de Minuit, 1990 e in italiano da Carlo Gallone, prefazione di Sergio Moravia, SugarCo, Milano 1978
• Annick Bouillaguet, Brian G. Rogers (dir.), Dictionnaire Marcel Proust, Honoré Champion, coll. «Dictionnaires et références», 2004
• Georges Cattaui, Marcel Proust, Proust et son Temps, Proust et le Temps, prefazione di Daniel-Rops, Julliard, 1953
• Philippe Chardin, Proust ou le bonheur du petit personnage qui compare, Honoré Champion, 2006.
• Philippe Chardin, Originalités proustiennes, Kimé, 2010.
Pietro Citati, La Colombe poignardée, Proust et la Recherche, Gallimard, 1997
Gilles Deleuze, Proust et les signes, Presses universitaires de France, 1970
Ghislain de Diesbach, Proust, Perrin, 1991
• Roger Duchêne, L'Impossible Marcel Proust, Robert Laffont, 1994
• Michel Erman, Marcel Proust, Fayard, 1994
• Michel Erman, Le Bottin des lieux proustien, La Table ronde, 2011
• Ramon Fernandez (dir.), Hommage à Marcel Proust, Gallimard, coll. «Les Cahiers Marcel Proust», 1, 1927
• Ramon Fernandez, À la gloire de Proust, Éditions de La Nouvelle Revue Critique, 1943; riedito da Éditions Grasset & Fasquelle con il titolo Proust, 2009 ISBN 978-2-246-07522-6.
• Luc Fraisse, L'Éclectisme philosophique de Marcel Proust, Paris, Presses universitaires de Paris-Sorbonne, collana "Lettres françaises", 2013.
• Cyril Grunspan, Marcel Proust. Tout dire, Portaparole, 2005.
• Edmond Jaloux, Avec Marcel Proust, La Palatine, Genève, 1953
• Yves Lelong, Proust, la santé du malheur, Paris, Séguier, 1987.
Giovanni Macchia, L'Ange de la Nuit (Sur Proust), Éditions Gallimard|Gallimard, 1993
• Diane de Margerie, Proust et l'obscur, Albin Michel, 2010
Claude Mauriac, Proust, coll. « Écrivains de toujours», Éditions du Seuil, 1953
François Mauriac, Du côté de chez Proust, La Table ronde, 1947
• Nathalie Mauriac Dyer, Proust inachevé, le dossier Albertine disparue, Honoré Champion, 2005
André Maurois, À la recherche de Marcel Proust, Hachette, 1949
• André Maurois, Le Monde de Marcel Proust, Hachette, 1960
• Mireille Naturel et Patricia Mante-Proust, Marcel Proust. L'Arche et la Colombe, Michel Lafont, 2012
• George Painter, Marcel Proust, 2 voll., Mercure de France, 1966-1968, traduit de l'anglais et préfacé par Georges Cattaui; édition revue, en un volume, corrigée et augmentée d'une nouvelle préface de l'auteur, Mercure de France, 1992
• Christian Péchenard, Proust à Cabourg, Quai Voltaire 1992, Proust et son père, Quai Voltaire 1993, Proust et Céleste, Éditions de la Table ronde|La Table Ronde, 1996. Queste tre opere sono riunite in un unico volume: Proust et les autres, La Table Ronde, 1999
• Gaëtan Picon, Lecture de Marcel Proust, Mercure de France, 1963
• Léon Pierre-Quint, Marcel Proust, sa vie, son œuvre, Sagittaire, 1946
• Henri Raczymow, Le Cygne de Proust, Gallimard, collana "L'Un et l'autre", 1990.
• Henri Raczymow, Le Paris retrouvé de Marcel Proust, Parigramme, 1995.
• Henri Raczymow, Notre cher Marcel est mort ce soir, Denoël, 2013.
Jean-François Revel, Sur Proust, Collection «Les Cahiers rouges», Grasset & Fasquelle, 1987
Jean-Pierre Richard, Proust et le monde sensible, Éditions du Seuil, 1974
• Ernest Seillière, Marcel Proust, Éditions de La Nouvelle Revue critique, 1931
• Anne Simon, Proust ou le réel retrouvé, Paris, Presses universitaires de France, 2000
Jean-Yves Tadié, Marcel Proust (Proust et le roman, 1978), trad. di Federica Grossi, Collana La Cultura n.26, Milano, Il Saggiatore, 1985.
Jean-Yves Tadié, Vita di Marcel Proust (Marcel Proust. Biographie, 1996), Premessa e trad. di Giovanni Bogliolo, Milano, Mondadori, 2002, ISBN 978-88-045-0312-5.
• Davide Vago, Proust en couleur, coll. «Recherches proustiennes», Honoré Champion, 2012
Edmund White, Marcel Proust (2001), trad. di D. Mengo, Collana Le Comete, Torino, Lindau, 2010, ISBN 978-88-718-0860-4.

La critica letteraria nel XXI secolo

A ottant'anni dalla morte di Proust la critica letteraria tende ora a mostrare la sua capacità di insegnare come affrontare la vita, privilegiando la sua sapienza.

Basti ricordare due libri recenti:

• mwapqAlain de Botton con mwapuCome Proust può cambiarvi la vita: già il titolo spiega l'intento dell'autore.
• mwapcHarold Bloom, critico letterario americano, nel libro mwapgLa saggezza dei libri individua una serie di libri/autori che in tremila anni hanno contribuito ad aiutarci a raggiungere la saggezza, e scrive: «Mettersi a competere con mwapkOmero, mwapoShakespeare e Proust è un'impresa disperata, salvo che a farlo non siano mwapsEschilo, mwapwCervantes e mwap0Joyce». I libri/autori che costituiscono la letteratura sapienziale secondo Harold Bloom sono la mwap4Bibbia; Omero e mwap8Platone; mwaqaDante; Cervantes e Shakespeare; mwaqeMontaigne e mwaqiFrancesco Bacone; mwaqmSamuel Johnson e mwaqqGoethe; mwaquEmerson e mwaqyNietzsche; mwaqcFreud e Proust.

Periodici

Si occupano di Proust le seguenti riviste:

• mwaqwCahiers Marcel Proust, 1927-1935 (prima serie)
• mwaq4Cahiers Marcel Proust, 1971-1987 (seconda serie)
• mwaraBulletin Marcel Proust, dal 1950 cite-ref-16[16]
• mwaryBulletin d'informations proustiennes, dal 1975 cite-ref-17[17]
• mwarwLa Revue des Lettres Modernes. Série Marcel Proust, dal 1992
• mwar4Marcel Proust Aujourd'hui, dal 2003 cite-ref-18[18]

Testimonianze e foto su Proust

• Il libro di Giuseppe Scaraffia, mwasyMarcel Proust, Studio Tesi, Pordenone, 1992, raccoglie testimonianze e fotografie.
• Altre fotografie sono in mwasgAlbum Proust, a cura di Pierre Clarac e André Ferré nella collana "Pléiade" (1965) e in
• mwasoMarcel Proust: documents iconographiques, a cura di Georges Cattaui, Genève: Pierre Cailler, 1956.
• L'amata cameriera, mwaswCéleste Albaret, dopo molti anni di silenzio ha deciso di parlare di lui scrivendo mwas0Monsieur Proust (1973), in italiano nella traduzione di mwas4Augusto Donaudy, Milano: SE, 2004
• mwataLorenza Foschini ha scritto un libro sul cappotto di Proust, mwateIl cappotto di Proust, Portaparole, Roma, 2008.

Nella cultura di massa

• Évelyne Bloch-Dano ha scritto una biografia della madre dello scrittore, mwatuMadame Proust, Grasset, Paris, 2004
• Richard Davenport-Hines ha scritto mwatcProust au Majestic che ricostruisce i ricevimenti della borghesia parigina all'hotel Majestic negli anni venti: tra gli ospiti anche Proust.
• A Proust è intitolato il mwatkcratere Proust su mwatoMercuriocite-ref-19[19].
• Il regista teatrale mwauaGian Carlo Riccardi mette in scena uno spettacolo dal titolo mwaueAlla ricerca di Marcel Proust (1979) in cui recupera il tema della memoria, elemento centrale della ricerca dello scrittorecite-ref-20[20].
• Il regista mwaucSergio Leone in mwaugmwaukC'era una volta in America (1984) rende omaggio a Marcel Proust quale rievocatore della memoria. All'inizio del film, infatti, il personaggio interpretato da mwauoRobert De Niro, ormai maturo, torna nel bar della propria giovinezza e al barista che gli chiede cosa abbia fatto in tutti questi anni risponde: «Sono andato a letto presto» e solo dopo queste parole comincia a ricordare la sua giovinezza. È noto che Marcel Proust inizi il suo capolavoro con: «Per molto tempo sono andato a letto presto la sera».
• mwauwThe Five Senses (1999) di mwau0Jeremy Podeswa, premiato al mwau4Toronto Film Festival, l'adolescente interpretata da Nadia Litz legge Proust.
• mwaveHow Proust Can Change Your Life, regia di Peter Bevan (2000) è un film televisivo basato sul libro di mwavmAlain de Botton.
• Nel libro di mwavuJosé Saramago mwavymwavcLe intermittenze della morte l'autore fa numerosi riferimenti allo scrittore francese, definendolo uno degli scrittori più grandi mai esistiti.
• Nel film mwavkmwavoLittle Miss Sunshine (2006), il personaggio dello zio, interpretato da mwavsSteve Carell, si presenta come lo "studioso numero 1 di Marcel Proust": lo stesso film ha diversi riferimenti alla sua opera.
• Nel film mwav0mwav4The Transporter, Marcel Proust viene citato dall'ispettore Tarconi.
• Nel romanzo mwawaPastorale americana di mwawePhilip Roth a pag. 49 l'autore cita l'episodio della mwawimadeleine e alcuni brevi passi della mwawmRecherchecite-ref-21[21].
• mwawkmwawoLa grande bellezza (2013) di mwawsPaolo Sorrentino premio mwawwOscar e mwaw0Golden Globe come miglior film straniero. Nel film Proust viene citato più volte; in una delle prime scene, una pseudo attrice afferma di voler lasciare la recitazione per scrivere un romanzo ispirato alla poetica di Proustcite-ref-22[22]. Gli stessi personaggi del film sembrano assomigliare a personaggi di Proust,mwaxi come il protagonista Jep interpretato da mwaxmToni Servillo assomiglia molto allo Swann di Proust.
• Il nome del personaggio Madeleine Swann del film mwaxuSpectre (2015) di mwaxySam Mendes è un chiaro riferimento all'opera di Proust.
• Nel film mwaxgmwaxkCosmopolis di mwaxoDavid Cronenberg tratto dall'mwaxsomonimo romanzo di mwaxwDon DeLillo il protagonista Eric Packer definisce la sua limousine "prousted" (nella versione italiana " proustata") alludendo al sistema insonorizzazione che isola i passeggeri dall'esterno come la stanza ricoperta di sughero in cui Proust scrisse mwax0Alla ricerca del tempo perduto.
• Il titolo del brano mwax8Marcel dell'album mwayamwayeMerce funebre (2020) di mwayiTutti Fenomeni è un riferimento a Proust, che viene altresì citato nel ritornello: "Libri di Proust accanto al bidet".

Józef Czapski

Tra il 1940 e 1941, nel mwayucampo di prigionia sovietico di mwayyGrjazovec nella Russia occidentale, mwaycJózef Czapski, pittore e scrittore polacco, tenne una serie di incontri con i suoi compagni di prigionia parlando della mwaygRecherche di Proust, avendo a sua disposizione solo la propria memoria.

Józef Czapski fu uno dei pochi ufficiali polacchi - appena 395 su circa 20 000 - che scamparono al mwayomassacro di Katyn', perpetrato dai sovietici. Lo stesso Czapski scrive riguardo a questa esperienza le seguenti parole:

«La gioia di poter partecipare ad un'impresa intellettuale in grado di dimostrarci che eravamo ancora in grado di pensare e reagire a realtà dello spirito che non avevano niente in comune con la nostra condizione di allora trasfigurava ai nostri occhi quelle ore passate nel grande

refettorio

dell'ex convento, questa strana scuola clandestina dove rivivevamo un mondo che ci sembrava perduto per sempre. È incomprensibile perché proprio noi, quattrocento ufficiali e soldati, ci siamo salvati su quindicimila compagni scomparsi senza lasciare tracce, da qualche parte sotto il circolo polare artico ai confini della

Siberia

. Su questo lugubre sfondo, quelle ore trascorse a ricordare Proust e Delacroix mi sembrano le più felici.»

Il ricordo di Józef Czapski è pubblicato nello smilzo libretto mway0La morte indifferente: Proust nel gulag (ed. L'Ancora del Mediterraneo, 2005; titolo originale: mway4Proust contre la déchéancecite-ref-23[23]). Nel 2015 l'Editore Adelphi lo ha tradotto, dalla versione francese scritta da Czapski, con il titolo mwazmProust a Grjazovec.

Film e televisione

Film sulla vita di Proust

• mwazgCéleste di mwazoPercy Adlon (1980) racconta la vita di Proust dal 1912 al 1922, attraverso lo sguardo e la sensibilità di mwazsCéleste Albaret la sua governante in quel periodo
• mwaz0mwaz4102 Boulevard Haussmann di Udayan Prasad (1990), film televisivo sceneggiato da mwa0aAlan Bennett e ambientato durante la mwa0eprima guerra mondiale
• mwa0mMarcel Proust: A Writer's Life (1993), documentario televisivo per la regia di Sarah Mondale.
• mwa0uAttilio Bertolucci ha realizzato un documentario sulla vita di Proust intitolato mwa0yAlla ricerca di Marcel Proust (pubblicato con cassetta da ERI/RAI nel 2000, a cura di Giulio Ungarelli), dove compaiono alcuni amici dello scrittore e la stessa governantecite-ref-24[24].
• mwa0wFamous Authors: Marcel Proust (2001), documentario televisivo britannico della serie diretta da Malcolm Hossick su grandi scrittori.

Film sulla Recherche

• mwa1iMadame Aurélie (1955), di Wilm ten Haaf
• mwa1uLes intermittences du coeur (1981), di mwa1yDirk Sanders, film musicale con coreografie di mwa1cRoland Petit
• mwa1kmwa1oUn amore di Swann (mwa1sUn amour de Swann, 1984), di mwa1wVolker Schlöndorff
• mwa14mwa18Il tempo ritrovato (mwa2aLe temps retrouvé, 1999), di mwa2eRaoul Ruiz
• mwa2mmwa2qLa captive (2000), di mwa2uChantal Akerman, mwa2ymiglior attrice mwa2cEFA a mwa2gSylvie Testud
• mwa2omwa2sLe intermittenze del cuore (2003), di mwa2wFabio Carpi
• mwa24Ici et là, di Maia Thiriet (2005), cortometraggio
• mwa3aÀ la recherche du temps perdu (2011) di mwa3eNina Companeez, film TV

Film sulla Recherche non realizzati

• mwa3yJoseph Losey cercò a lungo di realizzare la versione cinematografica della mwa3cRecherche e ne affidò la mwa3gsceneggiatura al grande drammaturgo inglese mwa3kHarold Pinter che riuscì nell'opera. Nonostante il riconosciuto valore dello scritto il film non fu mai realizzato non avendo Losey potuto trovare i finanziatori negli anni sessanta. La sceneggiatura è stata pubblicata in tutto il mondo e costituisce ancora oggi un esempio di rara capacità di sintesi e di efficace trasposizione dal linguaggio letterario a quello cinematograficocite-ref-25[25].
• Una sceneggiatura, su richiesta della produttrice Nicole Stéphane, fu scritta da mwa38Ennio Flaiano; venne pubblicatacite-ref-26[26].
• Anche mwa4uLuchino Visconti, nei primi anni settanta, cercò di portare sul grande schermo l'opera di Proust ed anche in questo caso la sceneggiaturacite-ref-27[27], scritta dallo stesso regista insieme a mwa4oSuso Cecchi D'Amico e a mwa4sEnrico Medioli, non trovò sufficienti finanziamenti. Comunque restano alcuni bozzetti di mwa4wPiero Tosi per i costumi e le fotografie di Claude Schwartzcite-ref-28[28] che accompagnò il regista in una prima esplorazione dei mwa5eluoghi di ripresa. Tra gli interpreti contattaticite-ref-29[29] da Visconti c'erano mwa5yAlain Delon (che avrebbe dovuto fare Marcel), mwa5cGreta Garbo, mwa5gSilvana Mangano e mwa5kRomolo Valli.

Note

cite-note-11. mwa6amwa6eLuciano Canepari, mwa6imwa6mProust, in mwa6qmwa6uIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwa6yISBNmwa6c 88-08-09344-1.
cite-note-22. mwa6w(mwa60mwa64FR) mwa68mwa7aLe Musée Marcel Proust – La Maison de tante Léonie, su mwa7eEntre Beauce & Perche. mwa7iURL consultato il 1º agosto 2025 mwa7m(mwa7qarchiviato il 24 marzo 2025).
cite-note-33. L'unica testimonianza al riguardo è quella del fratello medico Robert del 12 gennaio 1923, pubblicata nel numero della mwa7gNouvelle Revue Française dedicata a suo fratello, con il titolo mwa7kMarcel Proust, intimo: «Era all'età di nove anni, al ritorno da una lunga passeggiata nel mwa7oBois de Boulogne, che avevamo fatto con i nostri amici D..., che Marcel fu colto da uno spaventoso attacco di soffocamento che quasi se lo portò via davanti a mio padre terrorizzato».
cite-note-44. Intervista a François-Bernard Michel (autore di mwa74Le professeur Marcel Proust, Éditions Gallimard, 2016). Michel, noto pneumologo, formula, tra l'altro, la diagnosi del decesso di Proust, alla luce dei criteri odierni: "Insufficienza respiratoria dovuta a sovrainfezione bronchiale" (polmonite da mwa78pneumococco).mwa8aMarco Cicala, mwa8eProust. Fino all'ultimo respiro, in mwa8imwa8mil Venerdì di Repubblica, 18 novembre 2022, pp.mwa8q 96-99. Sussiste, tuttavia, un lapsus-contraddizione tra quanto affermato da Michel nell'intervista e nel testo sopracitato (p. 11 e all'inizio del primo capitolo "Le temps du 'nerveux'"), a proposito dell'età di Proust e del luogo nel momento della prima crisi di asma: nel testo si parla di nove anni e del Bois de Boulogne, nell'intervista, invece, di dodici anni e degli mwa8uChamps-Élysées.
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Collegamenti esterni

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• mwbfmBiografia - Pensiero - Analisi dell'opera di Proust, su girodivite.it.
• mwbfuIl dandismo di Marcel Proust, su marcelproust.it.
• mwbfcUn sito su Marcel Proust, su marcelproust.it.